CONFERIMENTO DELL’ARBOR PACIS

Non smettete mai di credere nella possibilità di creare un mondo di Pace”. L’appello accorato di padre Gianmaria Polidoro ha scosso i cuori e le coscienze del folto pubblico che ha assistito sabato 19 maggio alla consegna di due Arbor Pacis.

Nella città di Paola, fra le mura del magnifico complesso del Sant’Agostino, Assisi Pax International ha celebrato la cerimonia di consegna dell’Arbor Pacis al commendatore Francesco Ventura ed al generale Adelmo Lusi.

Accanto ad un palco autorità gremito di personalità un folto pubblico di cittadini.

Fra le tante autorità il Senatore Antonio Gentile, il Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale Paticchio, il Comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Sutera, il Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, CP Pepe, il Comandante dell’Ufficio circondariale marittimo della Guardia Costiere di Cetraro, Tenente di Vascello Cimoli, il Comandante della Polizia Municipale di Paola, Carnevale e tanti autorevoli rappresentanti della Polizia di Stato e di altri corpi delle Forze dell’ordine. Fra il pubblico oltre al senatore Gentile altri esponenti politici cittadini e regionali a dimostrazione di quanto possa essere positivamente trasversale il concetto di Pace.

Dopo i saluti istituzionali della città di Paola portati dall’assessore comunale Francesco De Cesare, il dottore Cosimo De Tommaso, Vice Presidente esecutivo di Assisi Pax International, ha ricordato alla città di Paola le finalità e l’impegno profuso da Assisi Pax International per la diffusione “di una cultura di Pace”. Assisi Pax International “è attenta e riflessiva di fronte all’atteggiamento che sia il Pubblico che il Privato sostengono di fronte al concetto di Pace – ha spiegato il sociologo- Ed oggi l’attenzione di Assisi Pax International è focalizzata sul generale Adelmo Lusi e sull’imprenditore Francesco Ventura” ha ripreso il sociologo puntando l’attenzione sulla cerimonia di sabato: “Assisi Pax International periodicamente riconosce a personalità che hanno profuso senso e cultura di Pace anche l’Arbor Pacis: un riconoscimento tanto simbolico quanto intriso di senso di Pace e di testimonianza di un effettivo impegno speso per la Pace sociale da parte di chi opera nel Pubblico e nel Privato” ha continuato De Tommaso per poi ricordare alcuni aspetti delle vite del Generale e del Commendatore “quasi interamente votati alla diffusione, alla tutela, alla crescita di una cultura di Pace”.

Padre Polidoro ha invitato a “non cedere. Bisogna credere fortemente nella diffusione della Pace” ed il fondatore di Assisi Pax International ha ricordato “che l’associazione non si ferma perché crede fortemente che se tutti, ognuno di noi, facesse appello al senso di Pace, il Mondo sarebbe sicuramente migliore”. Per Padre Gianmaria non si deve pensare ad un qualcosa di utopistico, ma se pur lo fosse “dobbiamo crederci fortemente. Sognare ed agire per la pace –parole dense di spiritualità che hanno commosso l’Auditorium del Sant’Agostino stracolmo di gente. Un pubblico condotto ad un ancor più elevato senso di commozione quando Padre Gianmaria Polidoro ha spronato a pensare che “proprio da Paola, da questa terra, da questi posti potrebbe partire un’azione comune votata alla costruzione di un senso di Pace, di una cultura di Pace che aiuterebbe il Mondo a vivere in maniera serena, pacifica e quindi assolutamente migliore”.

Ma il pubblico, attento e partecipe, ha vissuto altri momenti di commozione quando la serata ha raggiunto il suo clou, ovvero al momento della consegna dell’Arbor Pacis.

Il Commendatore Francesco Ventura ha raggiunto il palco accompagnato da uno dei suoi figli, il dottore Alessandro, testimoniando quanto un gruppo imprenditoriale possa riuscire pienamente nella sua attività puntando proprio sul senso di Famiglia. Una familiarità “che Francesco Ventura ha saputo e voluto trasmettere alle sue aziende ed a tutto l’indotto commerciale ed industriale –è stato detto- e l’attività imprenditoriale di Francesco Ventura ha contribuito in maniera determinante alla instaurazione di un clima di pace sociale, attraverso la cultura del lavoro e della formazione, nel Meridione di Italia, ovvero in territori decisamente difficili e poveri”.

Dopo la premiazione di un commosso Francesco Ventura, Alessandro ha ceduto il testimone alla Signora Maria Antonietta Ventura. È stata, infatti, la Legale Rappresentante del Gruppo Ventura, a consegnare il secondo Arbor Pacis della serata. Maria Antonietta Ventura ha premiato il generale Adelmo Lusi.

Una vita ed una carriera nel segno della diffusione della pace” per come è stato presentato il generale dei Carabinieri ,ex comandante della Legione Calabria ed attualmente alla guida del Nucleo NAS dell’Arma. Ed il Generale ha ricordato ai presenti “la figura di Francesco Ventura e come, a cominciare dal figlio Pietro Ventura, questa famiglia agisce in questi territori promuovendo e conservando il lavoro e quindi contribuendo in maniera determinante alla creazione di un clima di pace sociale”. Il generale Lusi, visibilmente gratificato dall’Arbor Pacis che Assisi Pax International ha inteso riconoscergli, ha sottolineato “il ruolo di pace e di paciere che l’Arma dei Carabinieri svolge a tutela del cittadino ed anche e soprattutto quando è chiamata ad intervenire in territori esteri per contribuire a conservare la Pace fra i popoli”.

La serata si è conclusa con un concerto della Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello che, sotto la direzione del Maestro Maurizio Managò, ha deliziato la platea grazie alla sua comprovata virtuosità, testimoniata da decine di riconoscimenti culminati nel privilegio di essersi potuta esibire al cospetto di Papa Francesco. E proprio sulla Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello è ricaduta l’attenzione di Assisi Pax International. Infatti al direttore della orchestra, al Maestro Maurizio Managò, sarà conferita l’onorificenza di Ambasciatore di Pace su proposta di Padre Gianmaria Polidoro.

Una giornata di Pace, in sintesi, apprezzata dal numeroso pubblico. Una serata che ha saputo coniugare esperienze di Uomini che, se pure in settori diversi, hanno contribuito alla diffusione della cultura della Pace.

In piena sintonia con i principi che Assisi Pax International predica, diffonde e riconosce da sempre.