Giovani e anziani: se non si ritrova un equilibrio fecondo tra le generazioni, quello che ne deriva è un grave impoverimento per il popolo, e la libertà quasi sempre si trasforma in autoritarismo

Il 28 settembre in Piazza San Pietro, si è celebrata una Giornata dedicata alla terza età, dal titolo “La benedizione della lunga vita”, promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia. L’incontro, al quale hanno partecipato decine di migliaia di anziani e nonni, accompagnati dalle loro famiglie e provenienti da numerosi Paesi, ha avuto inizio alle 8:30, con un “Percorso sull?anzianità in 5 episodi biblici, 10 verbi e una storia da raccontare”. Il Santo Padre Francesco è giunto sul sagrato alle 9:30 ed ha intessuto un dialogo con gli anziani presenti, prima della celebrazione della Santa Messa che ha avuto inizio alle 10:30. Invitato da Papa Francesco, ha preso parte a questo momento di incontro dalle 9:30 alle 10:30 anche il Papa emerito Benedetto XVI.

“La prima Lettura – ha spiegato il Santo Padre – con una varietà di espressioni, riecheggia il quarto comandamento: ‘Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà’. Non c?è futuro per il popolo senza questo incontro tra le generazioni, senza che i figli ricevano con riconoscenza il testimone della vita dalle mani dei genitori. E dentro questa riconoscenza per chi ti ha trasmesso la vita, c?è anche la riconoscenza per il Padre che è nei cieli. Ci sono talvolta – ha proseguito il Pontefice – generazioni di giovani che, per complesse ragioni storiche e culturali, vivono in modo più forte il bisogno di rendersi autonomi dai genitori, quasi di ‘liberarsi’ del retaggio della generazione precedente. È come un momento di adolescenza ribelle. Ma, se poi non viene recuperato l?incontro, se non si ritrova un equilibrio nuovo, fecondo tra le generazioni, quello che ne deriva è un grave impoverimento per il popolo, e la libertà che predomina nella società è una libertà falsa, che quasi sempre si trasforma in autoritarismo”.

“Gesù non ha abolito la legge della famiglia e del passaggio tra generazioni – ha sottolineato Papa Francesco – ma l?ha portata a compimento. Il Signore ha formato una nuova famiglia, nella quale sui legami di sangue prevale la relazione con Lui e il fare la volontà di Dio Padre. Ma l?amore per Gesù e per il Padre porta a compimento l?amore per i genitori, per i fratelli, per i nonni, rinnova le relazioni familiari con la linfa del Vangelo e dello Spirito Santo”. Maria, stando a casa di Elisabetta e Zaccaria, “ha saputo ascoltare quei genitori anziani e pieni di stupore, ha fatto tesoro della loro saggezza, e questa è stata preziosa per lei, nel suo cammino di donna, di sposa, di mamma (…). Così la Vergine Maria ci mostra la via: la via dell?incontro tra i giovani e gli anziani. Il futuro di un popolo suppone necessariamente questo incontro: i giovani danno la forza per far camminare il popolo e gli anziani irrobustiscono questa forza con la memoria e la saggezza popolare”.