VERBALE ASSEMBLEA GENERALE

Assisi, 17/6/2017

 

Ci troviamo in Assisi presso la Sala della Biblioteca francescana la stanza, molto grande, è gremita di gente che man mano occupa i pochi posti rimasti vuoti.

Prende la parola il Presidente Gerardo Navazio che saluta e ringrazia tutti i soci e gli amici intervenuti.

Dopodichè lo stesso, passa la parola alla Cons. Giuseppina Corona, moderatrice dell’assemblea.

La Cons. Corona, dopo aver salutato tutti i presenti, esordisce: “ Stamattina siamo qui riuniti in un’assemblea atipica perché la stessa ripercorrerà tutta la storia della nostra Associazione e, attraverso alcune esperienze, cercherà di dare risposte alle tante domande che a volte ci facciamo.Innanzitutto dobbiamo riuscire a proiettare, ai presenti, lo spirito che nel 1997 ha ispirato i nostri fondatori nella creazione di A.P.I.Un’Associazione sorta con la speranza di “PORTARE LA PACE ATTRAVERSO LA CREAZIONE DI UNA CIVILTA’ DI PACE”. Quest’ultima, rappresentata come condizione umana da raggiungere e da costruire con il contributo di tutti i consociati nel tempo. Il nostro Fondatore ci ha indicato la via da seguire col suo testo “Civiltà di pace” che questa mattina in maniera sintetica andremo a declinare affichè possa esserci più chiaro seguire tale orientamento nel quotidiano e possa esso accrescere il nostro senso di appartenenza all’Associazione, convinti che lo stare insieme nell’esempio e nei gesti possa essere un distinguo di Pace. Orbene, iniziamo a ripercorrere i primi passi di A.P.I. con con la lettura di una lettera giunta da New York da uno dei nostri fondatori, Vincenzo Marra”.

Dopo aver letto, la Cons. Corona passa la parola al Dott. Delio Napoleone.

In particolare ella chiede al Dott. Napolene quali furono le motivazione che lo spinsero ad aderire all’associazione ed a divernirne parte integrante.

Il Dr Napoleone prende parola e ci rappresenta l’appartenenza ad Assisi Pax con una visione spirituale in chiave quotidiana, declinando la pace nelle minuscole azioni e nel più grande sentiero percorso dall’Uomo, ovverosia nel mentre dello svolgimento della propria professione.

Terminato il suo intervento viene data quindi la parola al Gen. Ferraro Vincenzo, il quale racconta, al numeroso consesso intervenuto, i progetti che ha concretizzato quale socio e coordinatore di A.P.I., coinvolgendo le scuole, gli enti pubblici e gli assessorati alla pace ed alla cultura del suo e di paesi ad esso limitrofi.

Il Gen. Ferraro sottolinea che “Ad Aprilia, nel mese di luglio 2015, con Delibera di Giunta n° 198 del 23 luglio, è stato istituito l’Assessorato alla Pace, con nomina per tale carica al già socio Franco Gabriele, vice sindaco, nonché assessore all’urbanistica.

Contestualmente è stato approvato di comunicare l’atto di delega al Prefetto di Latina.

Il nostro assessore, in pochi mesi, ha già prodotto ottimi risultati e non da ultimo con la sua partecipazione al convegno di Busseto, dove ha avuto anche uno splendido e simpatico incontro con il nostro caro Gianmaria.

Il Gen. Ferraro quindi conclude: ”Questi progetti, che stanno molto a cuore al nostro Presidente ed ancor più al nostro Fondatore, dovrebbero costituire una delle nostre METE da raggiungere. Infatti è auspicabile che in ogni Regione e nei vari Comuni si possano attuare questi programmi. Questo anche in sintonia con quanto diceva San Francesco che dobbiamo avere una meta.

Credo, infine, sia necessario ricordare il pensiero di San Francesco e di Sua Santità, che porta il suo nome, e che in sintesi lo potremmo sintetizzare con quattro semplici parole– pace, amore, misericordia e perdono.”

A questo punto viene data parola al Dr Massimiliano Berghella, sindaco di Treglio che incita alla più profonda sollecitudine nel divenire parti integranti della nostra storia, in chiave positiva, quali baluardi di sentimenti di fraternità e giustizia, addivendo alla composizione di tutte le discordie sociali che affliggono il nostro tempo.

Terminato il suo intervento riprende parola la Cons. Corona la quale sottolinea che “a ben vedere in ogni ambito è possibile esprimersi con un messaggio di pace, anche nel più improbabile” e su tale presupposto passa la parola all’Avv. Maria Moroni ed al Dott. Claudio De Camillis, rispettivamente una ex boxeur ed un arbitro di boxe, entrambi ambasciatori di Pace A.P.I.

In particolare il Dott. De Camillis, dopo aver raccontato la sua storia personale evidenzia come lo sport sia fondamentale per apprendere parametri di vita salutari e idonei alla civile convivenza e quindi alla pacificazione della società.

Inoltre egli sottolinea che, a torto, il pugilato assume una connotazione violenta nell’immaginario collettivo quando, invece, esso rimanda a concetti antichi di rispetto per l’avversario e più in generale per il prossimo.

L’Avv. Maria Moroni, prende la parola anch’ella, sottolineando come nella vita il concetto di disciplina appreso dalla boxe l’abbia resa rispettosa dell’altrui diversità e di come, i tanti traguardi raggiunti, fossero stati frutto di un instancabile lavoro perseguito con i concetti appresi sul ring.

L’Avv. Moroni su tali basi, auspica l’insegnamento di una qualunque disciplina sportiva, alle giovani generazioni, per far loro apprendere il significato di rispetto per il prossimo e solidarietà tra i consociati.

All’esito dei due interventi, la Cons. Corona passa la parola al Dott. Cosimo De Tommaso, consigliere direttivo A.P.I. nonché sociologo, al quale chiede di indicare quella che, secondo lui, sarà la strada percorsa da A.P.I. nei prossimi 20 anni.

Prende allora la parola il Cons. De Tommaso il quale esordisce dapprima col ricordare all’assemblea i numerosi progetti realizzati in questi anni e che hanno segnato il lungo cammino fatto da A.P.I. nel rendere concreta la civilità di pace.

Poi, lo stesso passa ad analizzare con gli strumenti tipici del sociologo e considerando i fattori che ad oggi attanagliano l’universo associativo, i punti critici che sottendono allo sviluppo futuro di A.P.I.

Egli arriva quindi a sostenere che per superare le criticità presenti, A.P.I. debba lavorare su diversi “livelli” che possono essere schematizzati in: competenza, solidarietà, comunicazione ed internazionalizzazione.

Più in particolare quanto alla competenza egli prospetta la condivisione e la messa in opera di più competenze professionali attinte all’interno del parterre sociale A.P.I., quanto alla solidarietà, invece, evidenzia la bontà di forme di cooperazione interne (tra soci) ed esterne (interassociative).

Passando infine alla comunicazione, egli sottolinea la necessità di rafforzare i flussi comunicativi eso ed endo associativi ed, infine, quanto al punto inerente l’internazionalizzazione viene posto in rilievo l’enorme slancio organizzativo che è proprio di A.P.I. anche nell’intraprendere progetti di più ampio respiro e non limitati solo al territorio italiano e ciò anche in chiave anti-ciclica rispetto alla crescente minaccia di disequilibri sociali.

Prende quindi, di nuovo, la parola la moderatrice che dopo aver ringraziato, ancora una volta, gli intervenuti e i fautori dell’evento assembleare, passa la parola come da tradizione al Segretario Generale A.P.I., Dott.ssa Gina della Fazia, la quale si fa portatrice di un accorato appello rivolto ai soci e ai simpatizzanti A.P.I., anche alla luce di quanto detto dagli illustri relatori che l’hanno preceduta, al fine di addivenire al reclutamento di giovani “operai” della pace.

Ella sottolinea come, ai nostri giorni, sempre più la distrazione indotta dal moderno modo di vivere abbia distolto gli uomini dal considerarsi vicendevolemente solidali verso il raggiungimento di una comune meta.

Ella conclude “occorre riscoprire il valore della parola lavoro, quale incensante cammino avverso le difficoltà che importano ostacoli al raggiungimento di un traguardo imposto e desiderato giorno per giorno, nondimeno condiviso da tutti.”

Dopodichè, come avviene ogni anno, il Segretario Generale procede ad effettuare il resoconto di quanto è stato portato a termine nell’ultimo anno associativo e di quelli che sono i progetti ancora in essere.

Riprende la parola la moderatrice che invita, quindi, a parlare il Dott. Gianfranco Pinotti, già presidente A.P.I., il quale ha reso possibile la presenza- alla cerimonia di consegna del premio “Palma d’oro per la Pace” (che si terrà nel pomeriggio)- dell’Ambasciatore del Marocco in Italia.

Prende la parola Giafranco Pinotti il quale racconta a tutti gli intervenuti, dopo aver disegnato la posizione di Assisi Pax nel panorama associativo italiano e mondiale, i suoi progetti, anche imprenditoriali, intrapresi Marocco.

Egli sostiene che il futuro delle imprese italiane, possa in larga parte affidarsi al fenomeno, sempre crescente, dello sviluppo economico e politico dell’Africa settentrionale e soprattutto di Stati quali il Marocco, Paese che da alcuni anni ha intrapreso un percorso di apertura commerciale all’Europa e al mondo intero.

Al termine dell’intervento di Gianfranco Pinotti, chiede la parola la Prof. Girotti che viene ringraziata in modo particolare dalla moderatrice per aver tracciato la mappa concettuale del testo di Padre Gian Maria Polidoro “Civiltà di Pace” e per aver contribuito fattivamente alla realizzazione di uno studio sulla c.d. filosofia di pace.

La socia Girotti dopo aver rintracciato la bontà di un’associazione di Pace nella capacità della stessa di aiutare i soci “a comprendere e a comprendersi nonché modellare sia la prorpia persona che un ordine sociale più giusto, attreverso il nostro comportamento e le nostre scelte”, dà altresì lettura ad una missiva della D.rssa Anna Maria Costanzo, già Segretario Generale A.P.I., che viene allegata al verbale.

Terminato l’intervento della Girotti, interviene anche un rappresentante della Associazione “Asprim” il quale da lettura ad una missiva del Presidente Asprim impossibilitato ad essere presente all’assemblea.

Ripresa la parola la moderatrice la stessa ringrazia e chiama a parlare coloro che hanno rappresentato la spina dorsale dell’Associazione, i coordinatori A.P.I., che attraverso il loro operare quotidiano (declinatosi in iniziative, convegni e progetti di ogni forgia) hanno contribuito all’avanzare del progetto di pace propugnato dall’Associazione.

In particolare vengono chiamati a parlare la Dott.ssa Enrica Pezzoni, coordinatrice di Parma, per le manifestazioni che la stessa ha curato nella sua città anche con l’intervento della CO.PA.GRI., il Dott. Vito Mingolla ed il Prof. De Robertis per l’evento tenutosi presso l’università di Bari che ha visto l’intervento di importanti luminari provenienti dal’Austria e dalla Russia.

A questo punto, giunti alle ore 13,40, nonostante la volontà ancora viva di tutti i presenti di dire la loro, l’assemblea generale A.P.I. viene chiusa, non essendo più sufficiente il poco tempo rimasto a separare l’assemblea, dalla successiva cerimonia di consegna della onereficienza “Palma d’oro per la Pace”.

Il presidente Gerardo Navazio ed il Segretario Generale Gina della Fazia, ripresa fugacemente la parola salutano le numerose persone presenti, ringraziandole vivamente per la partecipazione e le idee fornite.

Riprende, infine, parola la moderatrice che conclude “Da parte mia posso solo dire che tutto questo che è accaduto in questi 20 anni è stato possibile grazie a tutti e sono certa che chi è stamattina con noi vorrà essere con noi anche in futuro, insieme e solo insieme, per poter costruire una CIVILTA’ DI PACE”.

L’assemblea è chiusa alle ore 13.50.

   IL PRESENDENTE                                  IL SEGRETARIO GENERALE

   GERARDO NAVAZIO                                GINA DELLA FAZIA