Una delegazione di Assisi Pax International visita alla nave Amerigo Vespucci
Nella giornata del 5 Aprile scorso, una Delegazione di 56 soci di Assisi Pax International ha visitato la nave Amerigo Vespucci Ormeggiata nel porto di Ortona.
Tra i partecipanti era presente il Generale Gabriele Lupini, Ispettore del Corpo nazionale della Croce Rossa Italiana, il Generale Pietro Matarrese, Il Vice presidente di Assisi Pax, Tommaso della Fazia, Il Referente AssisiPax per la Regione Abruzzo, Leo Di Pietro, il Colonnello Nicola Lo Bosco del Corpo nazionale della Croce Rossa Italiana, il Contrammiraglio della Guardia Costiera, Giovanni Greco, quale accompagnatore del gruppo.
In una cornice metereologica favorevole caratterizzata da una giornata particolarmente soleggiata la visita alla nave è stata molto apprezzata da tutti i partecipanti, facendo rivivere quegli ambienti, tipici delle navi di un tempo che solcavano i mari, affidandosi unicamente alla propulsione delle vele.
La Vespucci, costruita nei cantieri navali di Castellamare di Stabia, è stata varata nel 1931 ed è tutt’ora una palestra di vita per tutti gli ufficiali della Marina Militare che si apprestano ad intraprendere la carriera di Ufficiale e dove a bordo di questa possono imparare l’arte raffinata e tradizionale della navigazione. Emblematico il motto della nave, che recita “Non chi comincia ma quel che persevera”.
L’Associazione AssisiPax ha donato al Comandante della nave una Targa in segno di stima e riconoscimento per il prezioso ed insostituibile contributo didattico dedicato alla formazione degli Allievi Ufficiali nonché per la diffusione dei nobili valori della pace e della cooperazione internazionale.
E’ proprio questa la Missione dell’Associazione AssisiPax, divulgare i principi del suo fondatore, Padre Gian Maria Polidoro, e cioè diffondere la mentalità del dialogo tra i popoli e tra le nazioni, in un armonia di fratellanza e di benessere. La Pace è senz’altro portatrice dello sviluppo delle relazioni, anche commerciali, e che rendono i popoli autosufficienti e garanti dello sviluppo delle nuove generazioni.
Non è stato tralasciato di valorizzare il porto di Ortona ed in particolare il suo Amministratore per eccellenza, il Comandante del Porto e la Capitaneria, esprimendo gratitudine per l’impegno profuso quotidianamente per il funzionamento del porto che come tutti i porti italiani e, attraverso il mare, rappresenta la cerniera di collegamento con le altre nazioni. Il mare, naturalmente, unisce, non divide, e per questa ragione, non bisogna mai sottacere l’importanza del dialogo tra le nazioni per garantire un armonioso benessere internazionale.




