Partecipazione alla celebrazione giubilare presso il Monastero di San Giacomo in Palo del Colle (BA) il 07 agosto 2025

La nostra Associazione è stata  invitata a partecipare alla Celebrazione giubilare in occasione del VI centenario dell’Oblazione di Santa Francesca Romana, Patrona degli Oblati Benedettini.

L’evento si è svolto presso il Monastero  di San Giacomo Monache Benedettine Olivetane in Palo del Colle (BA), dove si è svolta la Solenne Celebrazione Eucaristica per la chiusura dell’anno giubilare in occasione del VI Centenario dell’oblazione di Santa Francesca Romana Patrona degli Oblati Benedettini , presieduta da S.E. Mons. Giuseppe SATRIANO Arcivescovo di Bari-Bitonto, presenti l’ Abate dell’Abbazia Madonna della Scala di Noci(BA),  Deo Optime Maximo (in sigla Dom) Paolo Gionta, Sig. Vincenzo Fortunato Presidente di Europa Benedettina, Oblato Benedettino legato spiritualmente ai medesimo Ordine  dal 1977, dell’Abbazia Madonna della Scala di Noci(BA), Sr Pina Catino e Cav. Giacomo Gesmundo  Oblati Secolari Cistercensi di San Bernardo di Chiaravalle del Santuario Maria SS di Cotrino di Latiano (Br).

Santa Francesca Romana è stata una figura straordinaria della Chiesa cattolica, vissuta nel XV secolo. Nata a Roma nel 1384 da una famiglia nobile, Francesca fu destinata al matrimonio con Lorenzo Ponziani all’età di 12 anni. Nonostante le sue aspirazioni mistiche, accettò il suo ruolo di moglie e madre con profonda umiltà e trasformò la sua casa in un luogo di preghiera, assistenza e accoglienza per i poveri.

Infatti,  coniugò la vita familiare con un’intensa spiritualità e dedizione ai più bisognosi; fu Fondatrice della comunità delle Oblate di Tor de’ Specchi,un luogo dove le donne potevano vivere una spiritualità profonda senza dover abbandonare il mondo; divenne Patrona di Roma, insieme ai Santi Pietro e Paolo, e patrona degli automobilisti per la tradizione secondo la quale il suo angelo custode la proteggeva dai pericoli;Convolò a nozze a 12 anni con Lorenzo Ponziani, ebbe tre figli e visse una vita di famiglia normale, nonostante le difficoltà e le tragedie, come la morte di due figli a causa della peste;

Durante le carestie e le epidemie che colpirono Roma, si spese senza riserve per soccorrere i malati, distribuire cibo ai bisognosi e confortare chi soffriva- Dopo la morte del marito, si dedicò completamente alla vita religiosa e fondò la comunità delle Oblate di Tor de’ Specchi;

Morì il 9 marzo 1440 e fu sepolta nella basilica di Santa Maria Nova al Foro, oggi conosciuta come Basilica di Santa Francesca Roma; fu canonizzata il 29 maggio 1608 da papa Paolo.

Ogni 25 anni, le spoglie della santa vengono affidate alle oblate per poi essere nuovamente traslate nella chiesa di Santa Francesca Romana al Palatino.

Dopo la celebrazione, lo scrivente si è  intrattenuto con l’Abate di Noci, il Presidente di Europea Benedettina e  gli oblati dei vari Ordini partecipanti, rappresentando il pensiero di Padre GianMaria POLIDORO, ofm, sul concetto di pace conclamata e duratura fra i popoli per aversi l’auspicata “Civiltà di Pace” secondo gli insegnamenti similari francescani e benedettini, come ha fatto San Francesco che si spogliò delle sue ricchezze per darle ai poveri e Santa Francesca Romana che da nobile mise a disposizione la sua casa come luogo di preghiera, assistenza e accoglienza per i poveri.

Gli interlocutori condividendo la breve esposizione, hanno auspicato attività sinergiche condivise con la nostra grande Famiglia.  

Il Segretario Particolare del Presidente
Nicola LOBOSCO