Messaggio augurale di Padre GianMaria Polidoro, in occasione della ricorrenza di San Francesco d’Assisi

Mi rivolgo ai nostri Soci ed a tutti coloro che portano il nome di San Francesco d’Assisi, nel giorno della Sua ricorrenza, per ricordare a chiunque il significato del “Cantico delle Creature”, di ineludibile attualità in momento in cui necessita raggiungere l’auspicata e necessaria “Civiltà di Pace” perché  i diritti umani sono ulteriormente ed egoisticamente colpiti nei vari teatri di guerre spropositate.

San Francesco ci ricorda con il  Lodato sii, che tu sia lodato, o mio Signore, insieme a tutte le creature, specialmente il fratello sole, la luce del giorno, tu ci illumini tramite lui. Il sole è bello, radioso, e splendendo simboleggia la tua importanza, o Altissimo, Sommo Signore.

Richiama l’attenzione su sorella luna e le stelle affermando: in cielo le hai create, lucenti, preziose e belle nonché con  fratello vento, per l’aria, per il cielo; quello nuvoloso e quello sereno, rendo grazie per ogni tempo tramite il quale mantieni in vita le tue creature.

Considera  sorella acqua, la quale è tanto utile e umile, preziosa e pura e con  fratello fuoco, tramite il quale illumini la notte. Il fuoco è bello, giocondo, vigoroso e forte.

Loda il Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci nutre e ci mantiene: produce frutti colorati, fiori ed erba, ecco perché il concetto di ecologia deve essere rispettato per quanto creato dall’Altissimo.
Loda il Signore soprattutto, per coloro che perdonano in nome del suo amore e sopportano infermità e sofferenze, ritenendo degni di Beatitudine  quelli che le sopporteranno, perché saranno ricompensati certamente dall’ Altissimo!

Lodate e benedite il mio Signore, rendete grazie e servitelo con grande umiltà, questa è la volontà acclarata da San Francesco d’Assisi che non è solo la “vox clamans in deserto”, ma anche e soprattutto la “vox clamans omnipotenti”. San Fran.

Il mio accorato appello con il “Cantico delle Creature” è teso al perseguimento del cammino cristiano per l’auspicata “Civiltà di Pace”…”La pace, ormai l’abbiamo ripetuta più volte, non è assenza di guerra, ma atmosfera di crescita per gli uomini. Francesco a questo punto ci correggerebbe: la pace è atmosfera che coinvolge i nostri rapporti con Dio, con le cose, con gli uomini, con le situazioni. Il tutto visto come maturazione umana. C’è prima di tutto una pace con Dio che è riconosciuto <altissimo onnipotente, bon Signore> e a cui soltanto ogni lode è dovuta e davanti a cui tutti gli uomini sono in posizione di uguaglianza. E’ quando egli, dopo aver contemplato Dio, si volge a contemplare la ricchezza del creato, scopre in esso una fraternità. Il creato non è contro l’uomo, non è per essere divorato dall’uomo, ma è per lodare Dio insieme all’uomo. Per questo, sole, luna, stelle, acqua, terra sono fratello, sorella e madre. C’è rapporto  familiare. (cfr. GianMaria POLIDORO, “PACE” ed. VELAR 2018,” VI – Un uomo che fece sul serio”, pagg. 100 ss.)

Miei cari consoci, sono convinto del gradimento della mia  sensibilità francescana, perché tutti insieme possiamo contribuire all’affermazione della necessaria “Civiltà di Pace”  con sentimenti profusi fra gli uomini di pace con gli uomini che vogliono  la pace, coinvolgendo chiunque senza distinzione di etnia, religione e ceto sociale.

Vi giungano i miei affettuosi auguri onomastici, con la mia benedizione francescana da estendere ai vostri familiari.

Fr. GianMaria Polidoro OFM